San Mauro Cilento

Pellegrinaggio al paese dei Paleologo

San Mauro Cilento

Si è svolto il 1° dicembre 2013 la visita di una delegazione di greci di Napoli a San Mauro Cilento. Con una popolazione di circa 1.000 abitanti, il paese di San Mauro Cilento si trova a circa 140 chilometri a sud di Napoli (circa 30 km da Agropoli) ed è costruito su una collina che affaccia sul Tirreno, a 560 metri sul livello del mare.

San Mauro Cilento | Centro storico

Oltre al Presidente della Comunità Ellenica di Napoli e Campania (CENC) Paul Kyprianou e membri del suo Consiglio Direttivo, presenti erano il Prof. Jannis Korinthios dell’Università della Calabria e studioso della diaspora greca nel Meridione d’Italia, ed altri membri della CENC.
La delegazione greca è stata accolta dal Prof. Osvaldo Marrocco, direttore del Museo “Eleousa” della Storia Socio-Religiosa del Cilento Antico, da Licia Musto, Presidente dell’Associazione Culturale “Eleousa”, da Eugenio Caiazzo della Soprintendenza dei Beni Artistici, Architettonici e Ambientali di Salerno, e dal notaio Lucio Mazzarella.

Conosciuto come il paese dei Paleologo, San Mauro Cilento ha ospitato agli inizi del ‘400 Rogerio, figlio di Tommaso Paleologo che fu despota della Morea e fratello minore dell’ultimo imperatore bizantino Costantino XI. Il giovane Rogerio fu tenuto ostaggio a San Mauro, dall’età di 11 anni, dal re di Napoli Alfonso V a garanzia di un trattato e per le pretese che egli aveva su alcuni possedimenti nell’Impero Bizantino.
Alla caduta di Costantinopoli nel 1453, alcune famiglie di nobili bizantini come i Mazza (originari di Costantinopoli), i Kyrillos (di Mistrà in Morea), i Dukas (di Nicea), i Notaras (di Monemvasia nel Peloponneso), i Rallis, i Comneno, i Tipaldi (di Cefalonia), raggiunsero Rogerio a San Mauro Cilento e vi si insediarono. In quel periodo, la grecità nella zona era già particolarmente forte grazie anche alla presenza di vari monasteri basiliani.
Rogerio morì e fu sepolto a San Mauro nel 1488 ma la presenza dei suoi discendenti nel paese durò fino alla fine del XVI secolo.

01.12.2013 | Visita della Comunità Ellenica a San Mauro Cilento

Durante la visita, il Prof. Marrocco ha fatto da cicerone alla delegazione della CENC nel Museo “Eleousa” della Storia Socio-Religiosa del Cilento Antico che si trova all’interno della chiesa parrocchiale dedicata a San Mauro Martire, della frazione di Casal Sottano. Il Museo conserva vari reperti artistico-religiosi, alcuni ascrivibili alla presenza delle famiglie greco-bizantine a San Mauro. Esempi più importanti sono il coro ligneo della chiesa, parte dei mobili della sagrestia, libri e paramenti sacri.
La visita della delegazione della Comunità Ellenica di Napoli e Campania è proseguita con la visita del paese ed in particolare del palazzo Paleologo, dove vissero Rogerio e i suoi discendenti. La visita si è conclusa con un pranzo in un noto ristorante del paese, offerto dal notaio Lucio Mazzarella, discendente di una famiglia di San Mauro dalle origini greco-bizantine: quella dei Mazza di Costantinopoli. Il suo cognome proviene dalle parole greche “Μάτσα ο Έλλην” (Mazza il Greco) che si è poi evoluto nel tempo in “Mazzarella”.

Oggi San Mauro, dove si venera ancora l’icona della Theotokos Eleousa (la Madonna misericordiosa) portata dai Paleologo nel primo ‘400, tenta di riscoprire le proprie radici greco-bizantine grazie agli sforzi di alcuni studiosi come Osvaldo Marrocco, Amedeo La Greca e Licia Musto.

Il Consiglio Direttivo della Comunità Ellenica di Napoli e Campania desidera ringraziare gli amici di San Mauro per la loro ospitalità e si prefigge come obiettivo quello di sviluppare i rapporti tra i greci della Campania, la Grecia e questa realtà storica poco conosciuta al pubblico greco e italiano.