Novembre 1973 | Novembre 2013

40 anni dalla rivolta del Politecnico di Atene

La Grecia dal 1967, e per i seguenti sette anni, fu sotto il dominio dittatoriale dei militari; un regime che aveva soppresso i diritti civili, sciolto i partiti politici, esiliato, imprigionato e torturato gli oppositori politici sulla base delle loro convinzioni politiche.
L’opposizione studentesca contro il regime, sia in Grecia che in Europa ed in particolare in Italia, ha iniziato a manifestarsi in proteste di massa contro la giunta militare.
Nel 1970 lo studente Kostas Georgakis, attivista greco, si era dato fuoco in Piazza Matteotti a Genova, per protestare contro la giunta militare.
Quaranta anni fa, di questi giorni, delle grandi manifestazioni di piazza ad Atene contestarono e sfidarono apertamente la dittatura dei colonnelli.

La cronaca della rivolta

Nelle prime ore del 17 novembre 1973, con l’intervento dei carri armati dell’esercito contro gli studenti assediati all’interno del campus del Politecnico di Atene, il regime della giunta militare ha posto fine alla rivolta studentesca, nel vano tentativo di ristabilire l’ordine pubblico e “democratizzare” il regime.
La rivolta del Politecnico ha innescato una serie di avvenimenti che ha portato il paese alla tragedia di Cipro e al definitivo crollo della giunta militare nell’estate del 1974.
La rivolta del Politecnico diventerà così il simbolo della protesta nella storia recente della Grecia ed unirà il popolo greco e la gioventù dell’intera nazione attorno agli ideali di democrazia, libertà, indipendenza, educazione e progresso sociale.

Oggi come ieri

Quaranta anni dopo la grandiosa insurrezione del Novembre 1973, il messaggio politico della rivolta studentesca del Politecnico di Atene torna ad essere drammaticamente attuale.
Il popolo greco, colpito dalla crisi e sottoposto ad un livello di austerità senza precedenti, rivendica, oggi come ieri: pane – istruzione – libertà (ψωμί – παιδεία – ελευθερία).

Migliaia di famiglie vivono oggi al di sotto della soglia di povertà e privi di pane, abitazione e molti altri beni essenziali.
La pubblica istruzione, così come la salute pubblica vengono annientati in nome dei “memorandum” e degli interessi delle banche.
La libertà e i diritti democratici dei cittadini vengono contestati, aggrediti e sottomessi, in nome della sovranità dei mercati.

La rivolta e il sacrificio dei combattenti del Politecnico di Atene non rievoca un semplice ricordo, ma viene drammaticamente vissuto oggi come fatto concreto «per una Grecia libera, indipendente, democratica e sovrana».

Canzoni del fuoco | Regia: Nikos Koundouros – 1974

Il film, dedicato a tutti i greci che si trovano fuori dalla Grecia, descrive con eloquenza e coerenza il clima che regnava dopo la caduta della giunta militare.
Regia | Nikos Koundouros
Compositori | Mikis Theodoràkis, Jannis Markòpoulos, Stàvros Xarchàkos
Interpreti | Jorgos Dalàras, Maria Farandoùri, Marisa Koch, Manos Loìsos, Melina Merkoùri, Nikos Xiloùris, Lakis Chalkiàs, Andonis Kalojànnis, Charàlambos Garganouràkis, Lisetta Nikolàou.