L’alba degli assassini

Un omicidio politico dai nazisti di Alba Dorata


Forse domani ci uccidono

Sorridiamo dentro di noi. Questo sorriso lo nascondiamo per ora.
Illegale sorriso, come illegale è diventato anche il sole,
illegale anche la verità. Nascondiamo il sorriso
come nascondiamo in tasca la fotografia della nostra amata,
come nascondiamo l’idea della libertà tra le due pagine del nostro cuore.
Tutti quaggiù abbiamo un solo cielo e lo stesso sorriso.
Domani forse ci uccidono.
Questo sorriso e questo cielo, non possono portarceli via.

Jannis Ritsos
«Una pignatta affumicata» – 1948
Campo di concentramento dei prigionieri politici – Kontopouli, Limnos
Traduzione: Gian Piero Testa


Pavlos Fissas è stato ucciso a coltellate nelle prime ore del mercoledì 18 settembre 2013 a mano di un militante del partito neonazista greco «Alba Dorata», nel quartiere di Keratsini, nella periferia occidentale di Pireo.

Pavlos Fyssas era un rapper e militante antifascista di 34 anni noto col nome d’arte Killah P. Dal punto di vista artistico la sua attività e i suoi testi rappresentavano sicuramente un riferimento per l’antifascismo ellenico.

La Comunità Ellenica di Napoli e Campania denuncia e condanna fermamente l’uccisione a sangue freddo di Pavlos Fyssas dai criminali dell’Alba Dorata e sostiene tutte le mobilitazioni e manifestazioni antifasciste che hanno come obiettivo la lotta contro la violenza e l’emarginazione delle ideologie neonaziste.

La rabbia e l’indignazione per l’accaduto è andata oltre il quartiere di Keratsini e si è diffusa in tutta la Grecia ed in tutto il mondo.

Perché il nazismo non ha amici, ha solo vittime.

Roma, Parigi, Istanbul, Stoccolma, Valencia, si mobilitano in manifestazioni di massa in difesa delle libertà democratiche, la dignità e la cultura.