«Miss Violence»

70α  Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica | la Biennale di Venezia 2013
Un premio per la Grecia e per il cinema Greco

Il film greco di Alèxandros Avranàs ha vinto il Leone d’Argento per la miglior regia per il film «Miss Violence».
La Coppa Volpi, per la miglior interpretazione maschile, ha vinto Thèmis Pànou per il suo ruolo nello stesso film.

A questi premi si aggiungono ancora due che il regista ha vinto da giurie di premi correlati; Premio FEDEORA per il miglior film europeo nell’area mediterranea della Selezione Ufficiale della Mostra del Cinema e Premio Arca CinemaGiovanni conferito da un gruppo di 70 giovani dall’Italia, Francia e Tunisia.

Grecia, giorni nostri. Gli equilibri di una famiglia apparentemente ordinata vengano sconvolti dal suicidio della piccola Angelikì, una ragazzina di undici anni che si toglie la vita il giorno del suo compleanno gettandosi dal balcone di casa. Il gesto scatena la reazione dei famigliari, meno disperata però di quando ci si aspetterebbe, e le perplessità degli assistenti sociali, che cominciano a indagare sulla situazione. La famiglia fa di tutto per superare in fretta l’accaduto, nella convinzione che la morte sia stata causata da un incidente. Ma cosa si cela dietro questa rassicurante famiglia borghese? Il fratellino di Angelikì getta involontariamente delle ombre sull’accaduto, i misteri si svelano a poco a poco trascinando la famiglia in un clima di tensione perenne che culminerà con un altro atto cruento.

Il film costituisce un racconto attuale della struttura e della funzione della famiglia.
Per il regista, il film «non è solo la storia di una famiglia: quando ho iniziato a pensarlo, nel 2010, volevo raccontare la situazione della Grecia e dell’Europa in quel periodo. Per questo Miss Violence secondo me ha un valore politico, a prescindere dalla storia che racconta».
«Non lascio mai la società fuori dai miei film», conclude Alèxandros Avranàs