Cantata greca

Uno spettacolo di Moni Ovadia da due poemi di Yànnis Rìtsos / traduzione di Nicola Crocetti

I poemi che compongono i due tempi della performance “Grecità. Cantata su versi di Yànnis Rìtsos” appartengono alla raccolta Quarta dimensione e sono Delfi e La sonata al chiaro di luna. Appartengono alla stagione più matura e più poeticamente compiuta dell’immensa e feconda produzione di Ritsos. I personaggi che il poeta fa parlare e insieme descrive nei loro sentimenti, nelle loro inquietudini e nelle loro fragilità sono un vecchio custode delle rovine di Delfi, sfinito dalla routine del suo lavoro che vede estenuarsi la bellezza di un leggendario passato, le statue e gli edifici, nella banalità consumatrice del mortificante sguardo turistico e una donna di buona famiglia e colta le cui ambizioni e i cui sogni di grandezza sono stati frustrati, che affronta le inesorabili azioni del tempo, le erosioni, il suo riverberarsi su memorie, evocazioni, sugli oggetti, sulle cose che malinconicamente vivono trasformandosi e liricamente contemplano lo sfarinamento delle loro fibre intime.